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Un’ondata di cyberattacchi colpisce le istituzioni statali croate, con il gruppo hacker legato alla Russia NoName057(16) che rivendica diverse interruzioni.
Il vice primo ministro e ministro della Difesa della Croazia ha dichiarato pubblicamente che il paese stava assistendo a un’ondata di attacchi distribuiti di negazione del servizio (DDoS) contro organi statali e piattaforme di infrastrutture critiche, citando in particolare gli attacchi del 26 giugno che hanno reso inaccessibili per diverse ore portali pubblici chiave. Il gruppo hacker NoName057(16) ha rivendicato esplicitamente molti di questi attacchi tramite il proprio canale Telegram, elencando obiettivi di alto profilo come l’Amministrazione fiscale, la Banca nazionale croata e la Borsa di Zagabria. Sebbene questi incidenti non abbiano segnalato furti di dati su larga scala o distruzioni fisiche, la scelta degli obiettivi e l’interruzione dei sistemi governativi e finanziari indicano un passaggio dal mero spionaggio alla perturbazione attiva dei servizi. La geografia è particolarmente rilevante: gli attacchi si sono verificati in profondità nelle reti civili e istituzionali croate, piuttosto che alla frontiera o nei domini marittimi. Dal punto di vista tipologico, l’evento rientra chiaramente in CYBER piuttosto che in un’intrusione nello spazio aereo o marittimo o in un sabotaggio fisico di infrastrutture. La dinamica illustra come gli avversari possano sfruttare mezzi cyber per imporre costi, generare incertezza e degradare la prontezza operativa dei servizi statali senza ricorrere a missili o incursioni navali. Inoltre, l’incidente sottolinea che anche Stati geograficamente più piccoli e meno evidenti nell’architettura di sicurezza europea sono soggetti a questa forma di attività di guerra ibrida in “zona grigia” legata all’agenda strategica della Federazione Russa. Infine, la perturbazione evidenzia che l’avversario sta sfruttando il volume e la persistenza dei cyberattacchi per mettere sotto pressione le risorse difensive e forzare una diversione, piuttosto che cercare esiti fisici immediati e drammatici.
Punteggi E/M/R/S
- EEsistenza0/4 · Non valutato
- MIntento0/4 · Non valutato
- RLegame con attore russo0/4 · Non valutato
- SResponsabilità dello Stato russo0/4 · Non valutato
Fatti
Nessun fatto
Fonti
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- Ruolo
- discovery_lead
- Data
- 2024-06-25T22:00:00Z
The Deputy Prime Minister and Defence Minister of Croatia publicly noted that the country was witnessing a wave of distributed-denial-of-service (DDoS) attacks against state-bodies and critical infrastructure platforms, particularly citing attacks on 26 June which rendered key public portals inaccessible for several hours. The hacker group NoName057(16) explicitly claimed many of these attacks via its Telegram channel, listing high-profile targets such as the Tax Administration, the Croatian National Bank and the Zagreb Stock Exchange. Although these incidents did not report large-scale data theft or physical destruction, the choice of targets and the disruption of governmental and financial systems signal a shift from mere espionage to active disruption of services. The geography is especially notable: the attacks occurred deep within Croatian civilian and institutional networks rather than on the frontier or maritime domains. From a typology perspective, the event clearly falls under CYBER rather than airspace or maritime intrusion or physical sabotage of infrastructure. The dynamics illustrate how adversaries can exploit cyber-means to impose cost, generate uncertainty and degrade operational readiness of state services without resorting to missiles or naval incursions. Additionally, the incident underscores that even geographically smaller and less-obvious states in the European security architecture are subject to this form of “grey zone” hybrid-warfare activity linked to the Russian Federation strategic agenda. Finally, the disruption emphasises that the adversary is leveraging volume and persistence of cyber-attacks to stretch defensive resources and force diversion, rather than seeking immediate dramatic physical outcomes.