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Il servizio di intelligence rumeno sventa un piano di sabotaggio sostenuto dalla Russia a Bucarest.

Il servizio nazionale di intelligence della Romania (SRI) ha annunciato il 21 ottobre 2025 di aver interrotto un’operazione di sabotaggio „coordinata direttamente“ dai servizi di intelligence russi. Secondo il SRI, due cittadini ucraini sono entrati in Romania dalla Polonia il 14-15 ottobre e hanno depositato pacchi contenenti ordigni esplosivi e incendiari improvvisati all’interno di spedizioni di ricambi auto destinate a una società di corrieri orientata verso l’Ucraina a Bucarest. Gli ordigni avrebbero contenuto termite e nitrato di bario, materiali spesso associati al sabotaggio industriale, ed erano progettati per la detonazione a distanza. Le autorità affermano che i sospetti hanno utilizzato tecniche di contro-sorveglianza ed erano sotto sorveglianza da settimane prima che il complotto fosse scoperto. L’incidente si è verificato nella regione della capitale della Romania, non in un luogo di confine, indicando che le minacce ibride possono penetrare in profondità negli Stati alleati, non solo nelle zone periferiche. La dinamica riflette il modo in cui la Russia impiega il sabotaggio clandestino: agenti sotto copertura, dispositivi chimici/alla termite, uso di cittadini di paesi terzi e un obiettivo non di confronto militare aperto ma di perturbazione, confusione e degrado logistico. Inquadrando il complotto come „sostenuto dalla Russia“, la Romania ha segnalato la propria visione secondo cui non si trattava di semplice criminalità, ma di guerra ibrida a livello statale, che richiede una postura di sicurezza e una percezione della minaccia rafforzate.

Evento
2025-10-14
Pubblicazione
2025-10-13T22:00:00Z
Prima osservazione
2026-09-24T06:09:10.079Z
Stato revisione
Non valutato
Paesi
RO
Aggiornato
2026-09-27T23:56:59.668Z

Punteggi E/M/R/S

  • EEsistenza0/4 · Non valutato
  • MIntento0/4 · Non valutato
  • RLegame con attore russo0/4 · Non valutato
  • SResponsabilità dello Stato russo0/4 · Non valutato

Fatti

Nessun fatto

Fonti

  1. Ruolo
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    Data
    2025-10-13T22:00:00Z

    Romania’s national intelligence service (SRI) announced on 21 October 2025 that it had disrupted a sabotage operation “directly coordinated” by Russian intelligence services. According to the SRI, two Ukrainian citizens entered Romania from Poland on 14–15 October and deposited parcels containing improvised explosive and incendiary devices inside car-parts shipments destined for a Ukrainian-oriented courier company in Bucharest. The devices were said to contain thermite and barium nitrate—materials often associated with industrial sabotage—and were designed for remote detonation. Authorities state that the suspects used counter-surveillance techniques and had been under surveillance for weeks before the plot was uncovered. The incident occurred in Romania’s capital region rather than a border-venue, indicating that hybrid threats can reach deep inside allied states, not only at peripheral zones. The dynamics reflect how Russia deploys clandestine sabotage: covert agents, chemical/thermite devices, use of third-country nationals, and an aim not of overt military confrontation but of disruption, confusion and logistics degradation. By framing the plot as “Russian-backed,” Romania signalled its view that this was not mere crime but state-level hybrid warfare, requiring heightened security posture and threat perception.