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Sabotaggio ferroviario su una linea polacca chiave per gli aiuti all’Ucraina, attribuito a intermediari dell’intelligence russa.
La Polonia ha riferito di un “atto di sabotaggio senza precedenti” dopo che un’esplosione notturna ha fatto saltare i binari della ferrovia Varsavia-Lublino – una linea di rifornimento vitale che convoglia armi e aiuti occidentali verso l’Ucraina. In un incidente vicino al villaggio di Mika, esplosivi sono stati detonati sotto un treno merci in transito, danneggiando i binari; in un altro incidente più avanti vicino a Puławy, sabotatori hanno montato una morsa d’acciaio sui binari, apparentemente per far deragliare un treno, e collocato una telecamera nascosta per registrare l’attacco. Non ci sono state vittime, ma i treni sono stati fermati e sono state necessarie riparazioni in entrambi i siti. Il primo ministro Donald Tusk ha detto al Parlamento che erano stati identificati due sospetti – cittadini ucraini reclutati dal GRU russo – che avevano lavorato clandestinamente “per molto tempo” con l’intelligence russa ed erano fuggiti dalla Polonia in Bielorussia subito dopo l’esplosione. È stato recuperato del materiale esplosivo inesploso, aiutando l’indagine. Il sabotaggio, avvenuto nel mezzo di un’ondata di incendi dolosi, attacchi informatici e piani bomba in Europa attribuiti alla Russia, ha sottolineato l’esposizione della Polonia come hub logistico di prima linea della NATO. In risposta, la Polonia ha innalzato il livello di allerta terrorismo, dispiegato unità dell’esercito a protezione delle infrastrutture ferroviarie e convocato il diplomatico russo a Varsavia per un rimprovero.
Punteggi E/M/R/S
- EEsistenza0/4 · Non valutato
- MIntento0/4 · Non valutato
- RLegame con attore russo0/4 · Non valutato
- SResponsabilità dello Stato russo0/4 · Non valutato
Fatti
Nessun fatto
Fonti
-
Railway sabotage on a key Polish train line for Ukraine aid, blamed on Russian intelligence proxies.
- Ruolo
- discovery_lead
- Data
- 2025-11-16T23:00:00Z
Poland reported an “unprecedented act of sabotage” after an overnight explosion blew up tracks on the Warsaw-Lublin railroad – a vital supply line funneling Western arms and aid toward Ukraine. In one incident near the village of Mika, explosives were detonated under a passing freight train, damaging the rails; in another incident farther along near Puławy, saboteurs mounted a steel clamp on the tracks, apparently to derail a train, and placed a hidden camera to record the attack. No casualties occurred, but trains were halted and repairs had to be made at both sites. Prime Minister Donald Tusk told Parliament that two suspects had been identified – Ukrainian nationals recruited by Russia’s GRU – who had clandestinely worked “for a long time” with Russian intelligence and fled Poland into Belarus right after the blast. Some undetonated explosive material was recovered, aiding the investigation. The sabotage, coming amid a wave of Russian-attributed arson, cyber and bomb plots in Europe, underscored Poland’s exposure as NATO’s frontline logistics hub. In response, Poland raised its terror alert level, deployed army units to guard rail infrastructure, and summoned Russia’s diplomat in Warsaw for reprimand.