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La Marina portoghese monitora il passaggio della nave russa “URSA MAJOR” attraverso le acque portoghesi.
La Marina portoghese ha annunciato di aver seguito la nave battente bandiera russa URSA MAJOR attraverso la sezione continentale della ZEE del Portogallo tra domenica e lunedì, schierando i pattugliatori NRP Setúbal, NRP Orion e NRP Dragão per accompagnare la nave durante il transito. La Marina ha descritto la nave come attivamente coinvolta in operazioni russe di rifornimento logistico, segnalando il suo possibile ruolo nel sostenere gli schieramenti navali russi. L’evento evidenzia come il litorale atlantico del Portogallo, lontano dal fronte immediato Russia-Ucraina, faccia parte del dominio marittimo in cui la Russia proietta presenza. La dinamica mostra che la Russia utilizza navi logistiche e non combattenti per attraversare zone marittime alleate, ottenendo così prossimità, mappando rotte marittime e infrastrutture sottomarine e costringendo le forze alleate a distogliere risorse verso il tracciamento. Sebbene non siano stati segnalati sabotaggi diretti o attacchi cinetici, il passaggio stesso aumenta gli oneri di monitoraggio e segnala l’uso di asset logistici navali in operazioni di zona grigia. L’incidente sottolinea la vulnerabilità strategica anche delle zone marittime dell’Europa occidentale alla presenza navale russa e alle capacità di acque profonde.
Punteggi E/M/R/S
- EEsistenza0/4 · Non valutato
- MIntento0/4 · Non valutato
- RLegame con attore russo0/4 · Non valutato
- SResponsabilità dello Stato russo0/4 · Non valutato
Fatti
Nessun fatto
Fonti
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- Ruolo
- discovery_lead
- Data
- 2024-06-30T22:00:00Z
The Portuguese Navy announced that it had tracked the Russian-flagged ship URSA MAJOR through the continental section of Portugal’s EEZ between Sunday and Monday, deploying patrol vessels NRP Setúbal, NRP Orion and NRP Dragão to accompany the vessel during its transit. The Navy described the ship as actively participating in Russian logistical resupply operations, signalling its possible role in sustaining Russian naval deployments. The event highlights how Portugal’s Atlantic littoral — far from the immediate Russia-Ukraine front — is part of the maritime domain in which Russia projects presence. The dynamics show that Russia uses logistical and non-combatant vessels to traverse allied maritime zones, thereby gaining proximity, mapping sea-lanes and under-sea infrastructure, and compelling allied forces to divert resources to tracking. Although no direct sabotage or kinetic attack was reported, the passage itself elevates monitoring burdens and signals the use of naval logistics assets in grey zone operations. The incident underscores the strategic vulnerability of even Western-European maritime zones to Russian naval presence and deep-sea capabilities.