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Il disturbo GPS russo costringe un aereo passeggeri norvegese ad abortire l'atterraggio.

Un aereo Dash-8 operato da Widerøe è stato costretto ad abortire l'atterraggio all'aeroporto di Vardø, nel nord-est della Norvegia, dopo che il suo sistema di navigazione GPS è stato disturbato, rendendo non sicuro completare l'avvicinamento in condizioni di bassa visibilità. I media norvegesi e gli operatori di volo hanno riferito che il disturbo, descritto localmente come "russisk jamming", è diventato una sfida persistente per l'aviazione civile nella regione del Finnmark, che confina con il territorio artico della Russia. L'equipaggio, impossibilitato a fare affidamento sulla guida GPS a causa dell'interferenza del segnale, ha deviato verso un aeroporto alternativo a Båtsfjord, illustrando come l'interferenza elettronica possa incidere direttamente sulla sicurezza dei voli civili. Il Finnmark orientale, compresa Vardø, si trova a poche decine di chilometri dal confine russo, dove le autorità norvegesi e i regolatori delle comunicazioni hanno documentato frequenti interferenze GPS, talvolta ricondotte a disturbi provenienti dal lato russo della frontiera. Sebbene i funzionari russi spesso inquadrino il loro disturbo come difensivo, cioè come protezione delle proprie forze e del proprio territorio, il suo effetto di ricaduta nello spazio aereo norvegese ha ripetutamente interrotto i sistemi di navigazione civile, segnalando una più ampia pressione elettronica di guerra ibrida piuttosto che errori tecnici isolati.

Evento
2025-09-16
Pubblicazione
2025-09-16T18:00:20Z
Prima osservazione
2026-09-24T06:09:10.079Z
Stato revisione
Non valutato
Paesi
NO
Aggiornato
2026-09-27T23:56:59.668Z

Punteggi E/M/R/S

  • EEsistenza0/4 · Non valutato
  • MIntento0/4 · Non valutato
  • RLegame con attore russo0/4 · Non valutato
  • SResponsabilità dello Stato russo0/4 · Non valutato

Fatti

Nessun fatto

Fonti

  1. Ruolo
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    Data
    2025-09-16T18:00:20Z

    A Dash-8 aircraft operated by Widerøe was forced to abort its landing at Vardø Airport in northeastern Norway after its GPS navigation system was jammed, making it unsafe to complete the approach under low visibility conditions. Norwegian media and flight operators reported that the jamming — described locally as “russisk jamming” — has become a persistent challenge for civil aviation in the Finnmark region, which borders Russia’s Arctic territory. The flight crew, unable to rely on GPS guidance due to signal interference, diverted to an alternative airport in Båtsfjord, illustrating how electronic interference can directly impact civilian flight safety. Eastern Finnmark, including Vardø, lies within tens of kilometres of the Russian border, where Norwegian authorities and communications regulators have documented frequent GPS interference, sometimes traced to jamming emanating from the Russian side of the frontier. While Russian officials often frame their jamming as defensive — protecting their own forces and territory — its spill-over effect into Norwegian airspace has repeatedly disrupted civil navigation systems, signaling a broader hybrid-warfare electronic pressure rather than isolated technical errors.