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Le autorità svedesi denunciano un forte aumento del jamming GPS nel Mar Baltico con legami con la Russia.
L’Agenzia dei trasporti svedese ha riferito che gli incidenti di interferenza dei segnali GNSS/GPS sono aumentati drasticamente nel 2025: 733 casi registrati tra gennaio e la fine di agosto, un balzo rispetto ai 55 di tutto il 2023. L’agenzia ha ricondotto l’origine del jamming al territorio russo e ha dichiarato che gli impatti riguardano sia l’aviazione civile sia la navigazione marittima sul Mar Baltico. La geografia è il corridoio del Mar Baltico, la porta marittima e aerea della Svezia, che collega rinforzi NATO, traffico civile e infrastrutture a duplice uso. La dinamica suggerisce una pressione in stile campagna: jamming frequente, espansione dell’area e costrizione della Svezia a destinare risorse alla resilienza della navigazione e alla supervisione. Le autorità svedesi della difesa e dei trasporti hanno pubblicamente inquadrato tutto ciò come parte degli strumenti di zona grigia della Russia: sondare la resilienza delle infrastrutture civili e imporre distrazione da domini militari più diretti. L’incidente amplia la mappa delle minacce della Svezia oltre l’intrusione militare convenzionale, verso operazioni nel dominio elettronico.
Punteggi E/M/R/S
- EEsistenza0/4 · Non valutato
- MIntento0/4 · Non valutato
- RLegame con attore russo0/4 · Non valutato
- SResponsabilità dello Stato russo0/4 · Non valutato
Fatti
Nessun fatto
Fonti
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- Ruolo
- discovery_lead
- Data
- 2025-09-03T22:00:00Z
Sweden’s Transport Agency reported that incidents of GNSS/GPS signal interference rose dramatically in 2025—733 cases recorded between January and late August, a leap from 55 in all of 2023. The agency traced the origin of the jamming to Russian territory and stated the impacts affect both civilian aviation and maritime navigation over the Baltic Sea. The geography is the Baltic Sea corridor is Sweden’s maritime and air gateway, linking to NATO reinforcements, civilian traffic and dual-use infrastructure. The dynamic suggests a campaign-style pressure: frequent jamming, expansion of area, and forcing Sweden to devote resources to navigation resilience and oversight. Swedish defence and transport authorities publicly framed this as part of Russia’s grey-zone toolkit—probing civil infrastructure resilience and forcing distraction away from more direct military domains. The incident broadens Sweden’s threat-map beyond conventional military intrusion into electronic domain operations.