Lyce · Hybrid Watch

hw_4dbae6f9d9e7c40e

Novorossiysk (sottomarino russo) e Boikiy (corvetta russa) seguiti attraverso la ZEE olandese del Mare del Nord.

La Koninklijke Marine (Marina reale dei Paesi Bassi) ha riferito di aver monitorato e scortato un sottomarino russo (Novorossiysk) e una corvetta russa (Boikiy) mentre transitavano nella sezione del Mare del Nord gestita dai Paesi Bassi. Il ministero olandese ha sottolineato che, sebbene il diritto internazionale consenta il passaggio inoffensivo, la scorta e il pedinamento delle unità costituiscono una misura di routine ma rafforzata, alla luce della crescente preoccupazione per la ricognizione e il possibile sabotaggio delle infrastrutture sottomarine. L’incidente riflette come la guerra ibrida possa coinvolgere mezzi navali che navigano in zone grigie geopolitiche anziché in combattimenti aperti. L’aspetto geografico mette in evidenza le acque offshore olandesi e sottolinea che infrastrutture critiche, come cavi sottomarini, condotte e collegamenti dei parchi eolici nel Mare del Nord, possono essere oggetto di ricognizione da parte di mezzi militari stranieri. I commenti di intelligence e difesa del Militaire Inlichtingen- en Veiligheidsdienst (MIVD) avvertono che la presenza di tali mezzi navali può segnalare una mappatura preparatoria prima di sabotaggi o interruzioni delle infrastrutture sotto la superficie del mare.

Evento
2025-01-11
Pubblicazione
2025-01-10T23:00:00Z
Prima osservazione
2026-09-24T06:09:10.079Z
Stato revisione
Non valutato
Paesi
NL
Aggiornato
2026-09-27T23:56:59.668Z

Punteggi E/M/R/S

  • EEsistenza0/4 · Non valutato
  • MIntento0/4 · Non valutato
  • RLegame con attore russo0/4 · Non valutato
  • SResponsabilità dello Stato russo0/4 · Non valutato

Fatti

Nessun fatto

Fonti

  1. Ruolo
    discovery_lead
    Data
    2025-01-10T23:00:00Z

    The Koninklijke Marine (Royal Netherlands Navy) reported that it monitored and escorted a Russian submarine (Novorossiysk) and a Russian corvette (Boikiy) while they transited the Dutch-managed section of the North Sea. The Dutch ministry emphasised that while international law permits innocent passage, the escorting and shadowing of the vessels is a routine yet heightened measure given rising concern about reconnaissance and possible sabotage of under-sea infrastructure. The incident reflects how hybrid-warfare can involve naval assets navigating geopolitical grey zones rather than overt combat.The geographic aspect emphasises the Dutch offshore waters and underscores that critical infrastructure—such as submarine cables, pipelines and wind-farm connections in the North Sea—may be subject to reconnaissance by foreign military assets. Intelligence and defence commentary, from the Militaire Inlichtingen‑ en Veiligheidsdienst (MIVD), warns that the presence of such naval assets may signal preparatory mapping ahead of sabotage or disruption of infrastructure beneath the sea surface.