Lyce · Hybrid Watch

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La fregata HMS Iron Duke della Royal Navy segue un sommergibile russo attraverso acque NATO.

Tra il 7 e il 9 ottobre 2025, la fregata Type-23 HMS Iron Duke della Royal Navy britannica ha condotto un’operazione prolungata di tracciamento del sommergibile russo di classe Kilo Novorossiysk e del suo rimorchiatore di supporto Yakov Grebelsky mentre transitavano verso nord dal Mar Mediterraneo attraverso la Manica e nel Mare del Nord. Sebbene il sommergibile sia rimasto in superficie in acque internazionali anziché violare limiti territoriali sovrani, il suo passaggio ravvicinato attraverso uno dei corridoi marittimi più trafficati della NATO, utilizzato dalla navigazione commerciale e da infrastrutture sottomarine, ha innescato una risposta congiunta di monitoraggio della NATO. Durante l’operazione di tre giorni, la HMS Iron Duke, supportata dal suo elicottero imbarcato Wildcat del 825 Naval Air Squadron, ha mantenuto contatto visivo, radar ed elettronico con il sommergibile russo, riferendo ogni suo movimento nell’ambito della vigilanza alleata per il controllo del mare. L’operazione di scorta ha fatto parte di una catena coordinata di monitoraggio alleato, con fino a 11 navi da guerra di sei paesi NATO impegnate nel passaggio delle funzioni di tracciamento mentre il sommergibile si muoveva lungo rotte marittime europee chiave. Il Novorossiysk di classe Kilo era stato osservato in superficie per periodi prolungati, cosa insolita per un sommergibile da combattimento, ed era accompagnato da un rimorchiatore, inducendo alcuni funzionari NATO a ipotizzare che stesse affrontando problemi meccanici o mettendo in scena una dimostrazione calcolata di presenza. Questo incontro marittimo ha evidenziato l’esigenza della NATO di monitorare attivamente piattaforme sottomarine straniere vicino alle acque dell’alleanza, specialmente quelle capaci di trasportare missili antinave o da crociera, dato il loro impatto strategico sul controllo del mare e sulle posture di deterrenza. Pur non essendosi verificato alcuno scontro ostile diretto, il tracciamento prolungato e il coordinamento navale riflettono il modo in cui le forze alleate vedono tali transiti di sommergibili come punti di pressione marittima ibrida che richiedono una risposta attiva senza degenerare in conflitto aperto. I funzionari britannici della difesa hanno inquadrato l’operazione come emblematica della continua attività marittima della Russia vicino alle acque occidentali, segnalando che le marine alleate restano attente ai movimenti di asset sottomarini stranieri che potrebbero prefigurare future operazioni navali ibride.

Evento
2025-10-07
Pubblicazione
2025-10-07T20:50:00Z
Prima osservazione
2026-09-24T06:09:10.079Z
Stato revisione
Non valutato
Paesi
GB
Aggiornato
2026-09-27T23:56:59.668Z

Punteggi E/M/R/S

  • EEsistenza0/4 · Non valutato
  • MIntento0/4 · Non valutato
  • RLegame con attore russo0/4 · Non valutato
  • SResponsabilità dello Stato russo0/4 · Non valutato

Fatti

Nessun fatto

Fonti

  1. Ruolo
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    Data
    2025-10-07T20:50:00Z

    Between 7 and 9 October 2025, the British Royal Navy’s Type-23 frigate HMS Iron Duke conducted a sustained tracking operation of the Russian Kilo-class submarine Novorossiysk and its support tug Yakov Grebelsky as they transited northward from the Mediterranean Sea through the English Channel and into the North Sea. Although the submarine remained on the surface in international waters rather than violating sovereign territorial limits, its close passage through one of NATO’s busiest maritime corridors — used by commercial shipping and undersea infrastructure — triggered a joint NATO monitoring response. Over the three-day operation, HMS Iron Duke, supported by its embarked Wildcat helicopter from 825 Naval Air Squadron, maintained visual, radar and electronic contact with the Russian submarine, reporting its every movement as part of allied sea-control vigilance. The escort operation formed part of a coordinated allied chain of monitoring, with up to 11 warships from six NATO countries participating in relaying tracking duties as the submarine moved along key European sea lanes. The Kilo-class Novorossiysk had been observed surfaced for prolonged periods — unusual for a combat submarine — and was accompanied by a tug, leading to speculation by some NATO officials that it was undergoing mechanical issues or demonstrating a calculated display of presence. This maritime encounter highlighted NATO’s requirement to actively monitor foreign undersea platforms near alliance waters, especially those capable of carrying anti-ship or cruise missiles, given their strategic impact on sea control and deterrence postures. While no direct hostile engagement occurred, the sustained tracking and naval coordination reflect how allied forces view such submarine transits as hybrid maritime pressure points requiring active response without escalating into open conflict. British defence officials framed the operation as emblematic of Russia’s ongoing maritime activity near Western waters, signaling that allied navies remain alert to foreign undersea asset movements that could presage future hybrid naval operations.