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Mezzi da sbarco russi e una petroliera sono stati avvistati mentre operavano in acque sovrane spagnole.
Tra il 21 e il 26 marzo 2024, lo Stato maggiore della Difesa spagnolo (EMAD) ha riferito che due mezzi da sbarco russi („Ivan Gren“ e „Alexander Otrakovsky“) e una petroliera („Kola“) sono stati rilevati in acque sovrane spagnole; le navi pattuglia spagnole Atalaya e Vigía hanno monitorato il gruppo in transito. Le unità hanno attraversato zone marittime a nord-ovest della Spagna e poi si sono spostate nel golfo di Cadice, dove la Marina spagnola le ha seguite fino alla loro partenza. La geografia mostra che il dominio marittimo della Spagna fa parte dell’area operativa degli asset navali russi, anche se la Spagna è lontana dal fronte terrestre in Ucraina. La dinamica dell’incidente illustra un classico approccio di guerra ibrida: spostando unità anfibie/navali più grandi attraverso acque alleate, l’avversario acquisisce capacità di ricognizione e segnali e costringe le marine alleate a impiegare risorse di tracciamento e pattugliamento. Sebbene non si sia verificato alcun sabotaggio palese, la presenza stessa solleva preoccupazioni per le infrastrutture sottomarine (cavi/condotte) e la sicurezza delle rotte marittime. La risposta navale spagnola evidenzia il crescente onere per gli Stati litoranei nel monitorare operazioni navali di zona grigia condotte da asset collegati alla Russia.
Punteggi E/M/R/S
- EEsistenza0/4 · Non valutato
- MIntento0/4 · Non valutato
- RLegame con attore russo0/4 · Non valutato
- SResponsabilità dello Stato russo0/4 · Non valutato
Fatti
Nessun fatto
Fonti
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- Ruolo
- discovery_lead
- Data
- 2024-03-25T23:00:00Z
Between 21 and 26 March 2024, the Spanish Defence Staff (EMAD) reported that two Russian landing craft (the “Ivan Gren” and “Alexander Otrakovsky”) and a tanker (“Kola”) were detected in Spanish sovereign waters; Spanish patrol vessels Atalaya and Vigía monitored the transiting group. The vessels crossed maritime zones north-west of Spain then moved into the Gulf of Cádiz, where the Spanish Navy shadowed them until their departure. The geography shows that Spain’s maritime domain is part of the operational area of Russian naval assets, even though Spain is far from the land front in Ukraine. The dynamics of the incident illustrate a classic hybrid-warfare approach: by moving amphibious/larger naval craft through allied waters, the adversary gains reconnaissance, signals capability, and forces allied navies to expend tracking and patrol resources. Though no overt sabotage occurred, the presence itself raises concerns about under-sea infrastructure (cables/pipelines) and maritime route security. Spanish naval response highlights the growing burden on littoral states to monitor grey-zone naval operations by Russian-linked assets.