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Una flottiglia navale congiunta russo-cinese pattuglia vicino all’Alaska e alle isole Aleutine, provocando il pedinamento da parte di cacciatorpediniere della Marina statunitense.
Funzionari statunitensi hanno riferito che una formazione di 11 navi da guerra russe e cinesi era stata avvistata mentre pattugliava acque internazionali vicino all’Alaska e alle isole Aleutine. In risposta, gli Stati Uniti hanno dispiegato quattro cacciatorpediniere della Marina e aerei da pattugliamento marittimo per monitorare e seguire la flottiglia, sottolineando la scala insolitamente ampia dell’operazione congiunta. Il senatore dell’Alaska Dan Sullivan ha descritto la manovra come “senza precedenti”, evidenziando la preoccupazione per la crescente cooperazione militare tra Mosca e Pechino in acque adiacenti al territorio statunitense. Lo U.S. Northern Command ha sottolineato che le navi sono rimaste in acque internazionali e “non erano considerate una minaccia”, ma ha riconosciuto la pattuglia come una significativa dimostrazione di forza vicino alle coste americane. Questa pattuglia del 2023 ha seguito una simile formazione navale congiunta russo-cinese rilevata vicino all’Alaska nel 2022, suggerendo un modello emergente di operazioni di presenza ricorrenti nel Pacifico settentrionale e negli accessi artici. Per i pianificatori statunitensi, l’episodio ha evidenziato la vulnerabilità strategica del corridoio delle Aleutine e la necessità di mantenere una sorveglianza marittima e aerea persistente contro flottiglie miste che possono passare rapidamente da “esercitazioni” a tattiche di pressione.
Punteggi E/M/R/S
- EEsistenza0/4 · Non valutato
- MIntento0/4 · Non valutato
- RLegame con attore russo0/4 · Non valutato
- SResponsabilità dello Stato russo0/4 · Non valutato
Fatti
Nessun fatto
Fonti
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- Ruolo
- discovery_lead
- Data
- 2023-08-06T22:00:00Z
U.S. officials reported that a formation of 11 Russian and Chinese warships had been spotted patrolling international waters near Alaska and the Aleutian Islands. In response, the United States deployed four Navy destroyers and maritime patrol aircraft to monitor and shadow the flotilla, underscoring the unusually large scale of the joint operation. Alaska Senator Dan Sullivan described the manoeuvre as “unprecedented,” highlighting concern over growing military cooperation between Moscow and Beijing in waters adjacent to U.S. territory. U.S. Northern Command stressed that the ships remained in international waters and were “not considered a threat,” but acknowledged the patrol as a significant show of force close to American shores. This 2023 patrol followed a similar joint Russian–Chinese naval formation detected near Alaska in 2022, suggesting an emerging pattern of recurring presence operations in the North Pacific and Arctic approaches. For U.S. planners, the episode highlighted the strategic vulnerability of the Aleutian corridor and the need to maintain persistent maritime and air surveillance against mixed flotillas that can rapidly shift from “exercises” to pressure tactics.