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Sottomarino russo e navi di scorta monitorati al largo del Portogallo nell’Atlantico.
La Marinha Portuguesa (Marina portoghese) ha riferito che il sottomarino Krasnodar e le unità di superficie russe di accompagnamento sono stati tracciati mentre transitavano vicino alle acque portoghesi, sotto sorveglianza degli assetti navali del Portogallo. L’incidente non ha comportato un attacco o danni segnalati, ma la presenza di un sottomarino straniero nel dominio marittimo portoghese ha innescato un’allerta elevata per le infrastrutture sottomarine e la sovranità marittima nazionale. L’azione si è svolta al largo del litorale dell’Europa occidentale, non vicino al teatro russo o ai confini orientali, illustrando come le operazioni di guerra ibrida si estendano ben oltre le zone di conflitto immediate. La dinamica suggerisce una postura di ricognizione e coercizione: spostando assetti navali attraverso o vicino alla ZEE di un altro Paese, l’avversario testa i sistemi di monitoraggio, segnala la propria portata e sfrutta una minaccia latente. Sebbene non si sia verificato alcun sabotaggio evidente, il passaggio del sottomarino solleva preoccupazioni sulla possibile vulnerabilità di cavi o condotte sottomarine e sulla necessità di un monitoraggio costante dei movimenti navali. La dichiarazione della Marina portoghese ha sottolineato la necessità di una sorveglianza marittima continua e della protezione nazionale delle infrastrutture strategiche. L’incidente evidenzia che anche Stati geograficamente lontani dal fronte Russia-Ucraina vengono trascinati nelle operazioni marittime di zona grigia della Federazione Russa.
Punteggi E/M/R/S
- EEsistenza0/4 · Non valutato
- MIntento0/4 · Non valutato
- RLegame con attore russo0/4 · Non valutato
- SResponsabilità dello Stato russo0/4 · Non valutato
Fatti
Nessun fatto
Fonti
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- Ruolo
- discovery_lead
- Data
- 2023-10-15T22:00:00Z
The Marinha Portuguesa (Portuguese Navy) reported that the submarine Krasnodar and accompanying Russian surface vessels were tracked as they transited near Portuguese waters, under surveillance by Portugal’s naval assets. The incident did not involve a reported attack or damage, yet the presence of a foreign submarine within Portugal’s maritime domain triggered elevated alert for under-sea infrastructure and national maritime sovereignty. The action took place off the western European littoral rather than near the Russian theatre or eastern borders, illustrating how hybrid-warfare operations extend far beyond immediate conflict zones. The dynamics suggest a reconnaissance and coercion posture: by moving naval assets through or near another country’s EEZ, the adversary tests monitoring systems, signals reach, and leverages latent threat. While no overt sabotage occurred, the submarine’s passage raises concerns about potential under-sea cable or pipeline vulnerability and the need for constant tracking of naval movements. The Portuguese Navy statement emphasised the need for continuous maritime surveillance and national protection of strategic infrastructure. The incident underscores that even states geographically distant from the Russia-Ukraine front are being drawn into the grey-zone maritime operations of the Russian Federation.