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Incendio ed esplosione nello stabilimento di munizioni KNDS Ammo Italy a Colleferro, in Italia

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Il 13 agosto 2026 una grande esplosione ha fatto seguito a un incendio nello stabilimento di produzione di munizioni KNDS Ammo Italy a Colleferro, a sud di Roma. L'incidente si è verificato nel reparto di pressatura della polvere dell'ex stabilimento Simmel Difesa, che produce munizioni di medio e grosso calibro per sistemi di difesa terrestri e navali. L'esplosione ha prodotto un'ingente colonna di fumo e disperso detriti in fiamme, determinando l'invio di diverse unità dei vigili del fuoco e un'indagine di polizia. Circa 24 lavoratori erano presenti nello stabilimento e le autorità hanno confermato che non sono stati segnalati feriti. Gli investigatori hanno esaminato se l'incidente fosse dovuto a interferenza dolosa o a un malfunzionamento industriale, con le prime notizie che suggerivano un possibile incidente che coinvolgeva una pressa di produzione. L'esplosione è avvenuta tre giorni dopo un altro incendio in uno stabilimento di munizioni in Bulgaria, ma nessuna prova ha stabilito un collegamento tra gli eventi o un coinvolgimento russo.

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  1. Ruolo
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    On 13 August 2026, a large explosion followed a fire at the KNDS Ammo Italy ammunition manufacturing facility in Colleferro, south of Rome. The incident occurred in the powder-pressing department of the former Simmel Difesa plant, which manufactures medium- and large-calibre ammunition for land and naval defence systems. The explosion produced a substantial column of smoke and scattered burning debris, prompting the deployment of multiple firefighting units and a police investigation. Approximately 24 workers were present at the facility, and authorities confirmed that no injuries were reported. Investigators examined whether the incident resulted from deliberate interference or an industrial malfunction, with early reporting suggesting a possible accident involving a production press. The explosion occurred three days after a separate ammunition-facility fire in Bulgaria, but no evidence established a connection between the events or Russian involvement.